Diversità

Che cos'è l'omofobia interiorizzata?

L'omofobia interiorizzata può essere definita come rifiuto dell'omosessualità stessa.

Come tale,, ha una componente emotiva (paura, rifiuto, tristezza, delusione…), una componente cognitiva (la convinzione che essere omosessuali sia una cosa negativa) e un altra componente comportamentale (la tendenza a nascondere l'orientamento sessuale).

È importante specificare che l'omofobia interiorizzata non é una caratteristica dell’omosessualità, ma é propio il contrario: è il risultato didecenni di discriminazione contro gli orientamenti sessuali diversi dall’eteronormatività. La discriminazione , Inoltre, è rafforzata da politiche e legislazioni che hanno fortemente contribuito a discriminare e non normalizzare l’omosessualità. Questa idea che non sia "normale" sentire attrazione per le persone dello stesso sesso ha contribuito alla patologizzazione dell’omosessualità .

Fin dall’infanzia, riceviamo informazioni sul mondo che ci circonda e quello che é socialmente accettato e meno. I nostri genitori prima e la società poi ci bombardano con messaggi educativi, che sono delle vere e proprie frecce che si vanno a conficcare nella nostra mente, la prima è che dobbiamo rispettare e obbedire a un’autorità superiore (famiglia, poi scuola, e infine Chiesa e Stato). La seconda è che, il sesso è peccato (e quindi il sesso “contro-natura” è doppiamente peccato). L’ostilità appresa, non solo nell’interazione diretta tra le persone, ma anche attraverso i media fa sì che la formazione e l’asserzione della propria identità sessuale costituiscano per l’inpiduo gay e lesbica un processo estremamente impegnativo.. Da qui nasce l'omofobia interiorizzata.

In psicoterapia, le perdones vengono aiutate ad accettare la propria identità attraverso l'ascolto, l’accettazione e l’emancipazione

In questo modo alla persona è permesso imparare a sperimentare il proprio orientamento sessuale liberamente e nella sua totalità ricchezza, senza sentirsi male o cercare di tenere lontane le proprie preferenze. Di conseguenza, si lavora sull autostima per il raggiungimento di una vita sociale e sessuale più soddisfacente, rinunciando alla pretesa di modificare il proprio orientamento sessuale per adattarsi all'eteronormatività e alle aspettative che genera.

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